Yoga stupefacente, da Londra arriva lo yoga alla cannabis

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YOGA STUPEFACENTE – A LONDRA ARRIVA LO YOGA ALLA CANNABIS E, NEMMENO A DIRLO, I CORSI SEGNANO IL TUTTO ESAURITO: CHI SI ISCRIVE ALLA CLASSE DEVE ARRIVARE QUALCHE MINUTO PRIMA PER RICEVERE UN CEROTTO IMPREGNATO DI OLIO DI CANNABINOIDE DA APPLICARE SU UN BRACCIO – CHI LO HA APPROVATO ASSICURA CHE, MENTRE QUESTO INGREDIENTE “SPECIALE” SI FA LARGO NELL’ORGANISMO, CI SI SENTE…

Caterina Belloni per “Libero quotidiano”

Chi ha sempre pensato che lo yoga fosse una pratica che garantisce piena consapevolezza del proprio corpo e della propria mente, forse deve cominciare a ricredersi. Perché da Londra, capitale del Regno Unito ma spesso anche delle nuove tendenze, sembra arrivare esattamente il messaggio opposto.

canna dietro da fare vNegli ultimi mesi sta diventando di tendenza il «cannabis yoga», che è esattamente quello che sembra: posture di stretching eseguite sotto l’effetto della cannabis. Dunque uno sballo, più che un sistema di concentrazione. All’origine di questa nuova tendenza è il Cbd, ovvero l’olio di cannabinoide, derivato appunto dalla marijuana. Una sostanza che non dovrebbe mandare fuori di testa, visto che il quantitativo di tetroidrocannabinolo – ovvero la sostanza psicoattiva è molto basso.

Secondo gli esperti, il Cbd non ha l’effetto dello stupefacente ma aiuta a ridurre ansia, depressione e dolori muscolari, fa anche dormire meglio. Per questa ragione in Gran Bretagna viene venduto, ad esempio dalla catena di prodotti naturali Holland & Barrett, in scatole da 60 capsule per 16,99 sterline, poco meno di 20 euro. Un prodotto di nicchia, sdoganato adesso dalla catena di palestre Gymbox, che ha lanciato una nuova forma di fitness che sta facendo il tutto esaurito.

Il meccanismo è semplice: canna tramontochi si iscrive alla classe deve arrivare qualche minuto prima e riceve un cerotto impregnato di Cbd da applicare su un braccio. Mentre questo ingrediente «speciale» si fa largo nel suo organismo l’atleta (se così si può dire) si destreggia nelle varie posizioni dello yoga e, secondo gli assidui, riesce a farlo con maggior flessibilità del solito.

Forse perché le inibizioni, e anche i limiti fisici, vengono ridotti dalla sostanza, con risultati stupefacenti in termini di mobilità e anche di rilassamento? In California e Colorado, aree dove l’uso ricreativo della marijuana è legale, lo yoga sotto l’effetto della cannabis esiste da qualche anno, ma in Inghilterra si tratta di una novità.

canna rosarioQui la cannabis a uso terapeutico è stata legalizzata solo lo scorso anno e le regole per acquistarla sono talmente restrittive che spesso anche i pazienti che ne avrebbero diritto non riescono ad ottenerla. Per ora le classi di cannabis yoga spopolano nella catena Gymbox, ma molti altri centri si stanno adeguando. Eppure per l’Inghilterra non è una completa novità.

Lo scorso anno, infatti, andava per la maggiore il «beer yoga», che si pratica con una bottiglia di birra chiara o scura ben stretta in mano, da cui sorbire piccoli sorsi quando si vuole, per reidratarsi e gratificarsi. Un altro successo di pubblico, a dispetto del fatto che i medici invitino a ridurre il consumo di alcolici e che le pose dello yoga, specie quella dell’albero, richiedano il massimo equilibrio. Anche su una gamba sola.

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