Trattamenti viso: dai peeling alle novità tech da fare in autunno

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di CLARA GIACCONI



Rughe verticali, discromie, ispessimenti: è il momento di correre ai ripari per restituire tono e luce al viso. Meglio cominciare subito dopo l’estate con cure cosmetiche per mantenere lo splendore della pelle

L’estate ci ha lasciato un’eredità da coltivare: tempi piacevolmente dilatati da dedicare alla cura di noi stesse. Complice la vacanza, certo. Ma ora non lasciamoci travolgere dai ritmi del rientro: meglio cominciare subito con cure cosmetiche per mantenere lo splendore della pelle. E più in là, tra qualche mese, la medicina estetica servirà a eliminare macchie e rugosità residue. In ogni caso, niente paura: il colpo di spugna ai danni collaterali dell’abbronzatura è garantito. La parola agli esperti.

Accendete il colorito (spento)
«Quando l’abbronzatura se ne va, le principali problematiche sono un colorito disomogeneo, a causa di una diversità nei tempi di esfoliazione e rigenerazione della pelle, e una perdita di luminosità dovuta alla pelle ispessita e resa meno elastica dall’azione dei raggi Uva» spiega la dermatologa Magda Belmontesi, docente alla scuola superiore di medicina estetica Agorà di Milano. «Per togliere l’aspetto grigio, consiglio dei peeling cosmetici per uso domiciliare, con pool di acidi della frutta a bassa concentrazione. Servono per favorire la rimozione della parte superficiale di cellule morte e rilanciare il rinnovamento cellulare. Dopo, utilizzate creme a base di antiossidanti come la vitamina C, che aiuta a ridare uniformità. E, per un’azione ristrutturante, con omega 6 e acido jaluronico. Assicuratevi anche di non esporvi al sole, e di usare una crema con indice di protezione 30».

Chi ha paura delle lentigo?
Non sono da confondere con le lentiggini e tendono ad aumentare con l’età, complice un’esposizione solare non controllata, specialmente sulle pelli chiare. Le lentigo solari sono macchie circolari di dimensioni variabili da pochi millimetri a 1-2 centimetri, con tonalità dal color caffelatte al marrone scuro. Le zone più colpite sono il dorso delle mani, il décolleté e il viso. Per essere rimosse richiedono l’intervento di una o più sedute di luce pulsata medicale. E attenzione al sole.

Dallo specialista. E a casa
Una volta superato il periodo in cui l’abbronzatura fisiologicamente svanisce, si può finalmente fare un punto della situazione e valutare quali siano i danni alla pelle da poter sottoporre al medico estetico. Diversi i trattamenti specialistici per queste problematiche. «Mentre le creme per uso domiciliare agiscono essenzialmente su due livelli diversi, aumentano il ricambio cutaneo (sostanze leviganti), o bloccano l’enzima (tirosinasi) che produce la melanina, i trattamenti medico estetici hanno un’azione mirata secondo il tipo di macchia» chiarisce la dottoressa Maria Gabriella Di Russo, docente di Medicina estetica al Master Università di Pavia. Il peeling chimico, per esempio, consiste nell’applicazione di una o più sostanze che progressivamente schiariscono attraverso un’esfoliazione più o meno marcata degli strati superficiali della pelle con stimolazione anche della componente dermica e un miglioramento generale della cute. La diatermocoagulazione a radiofrequenza, invece, è uno strumento elettrico che emana microonde ad alta frequenza. Quando si tratta la lesione, la parte superficiale della cute viene eliminata e con essa anche la macchia. Mentre la terapia laser è sicuramente più selettiva: il bersaglio è solo il pigmento melanina. Infine, la luce pulsata è una luce non coerente con lunghezza d’onda variabile, quindi altamente adattabile all’obiettivo da colpire.

Libere espressioni
Sotto la luce estiva aumentano le contrazioni dei muscoli facciali che le accentuano: sono le rughe verticali tra le sopracciglia (glabellari), le rughe cantali laterali (zampe di gallina) e le rughe frontali che aggiungono anni al viso. Come intervenire? Una tecnica per addolcirle è la tossina botulinica di tipo A per uso estetico (Vistabex di Allergan). «Iniettata in piccole dosi nei muscoli mimici del viso, è diventata una soluzione per migliorare questi micro difetti grazie alla sua azione miorilassante: cioè rilassa i muscoli con effetti che possono durare anche per diversi mesi, attenuando così le rughe d’espressione provocate dalla loro contrazione» dice il dottor Maurizio Cavallini, specialista in chirurgia plastica a Milano. «Il beneficio del farmaco a questo livello va però va oltre: il botulino ammorbidisce l’espressione severa o tesa di tutti coloro che, senza volerlo, hanno un tratto corrucciato».

Senza macchia
L’inestetismo più comune è il “melasma”, cioè le macchie scure che vanno a posizionarsi su guance, labbro superiore, fronte e mento. Spesso legate a fattori ormonali (pillola contraccettiva, gravidanza, trattamenti farmacologici), sono difficili da rimuovere perché tendono a non scomparire completamente. Il consiglio della dermatologa è applicare con costanza un trattamento cosmetico locale a base di vitamina A e C, e principi attivi come acido cogico e acido fitico per una progressiva azione sbiancante,schiarente e depigmentante. Più, una crema da giorno con fattore di protezione dai raggi Uv da 30 a 50.

Senza spessore
Se la vostra pelle ha una consistenza troppo spessa, che quasi ricorda il cuoio, si parla di elastosi solare: è l’irrigidimento delle fibre elastiche causato soprattutto dall’esposizione ai raggi Uva. In questo caso, l’azione peeling con prodotti a base di vitamina A aiuta a migliorare la situazione, ma decisivi sono trattamenti di tipo medico come la biostimolazione o skinbooster: iniezioni di acido jaluronico con finalità idratanti. Non hanno un’azione riempitiva, non tolgono la ruga per intenderci, ma agiscono in modo mirato sulle fibre indurite, restituendo alla pelle elasticità e turgore.

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