Sushi, come mangiarlo senza ingrassare se sei a dieta

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di Angela Altomare



Il pesce crudo giapponese quante calorie ha? Va bene anche se si deve dimagrire? Ecco come renderlo un piatto più sano e leggero

Anche se la cucina giapponese non è solo sushi, il pesce crudo spopola tra gli amanti dei piatti etnici. Gli italiani ne vanno letteralmente pazzi perché è buono, va di moda e piace tanto ai gourmet. Ma il sushi è anche un piatto sano e adatto per chi è a dieta oppure chi ha problemi di chili in più è meglio che lo eviti? «La cucina giapponese è una cucina leggera. Basti pensare che in Giappone l’incidenza dell’obesità femminile è solo del 3%, una percentuale bassa rispetto alla media dei Paesi europei» spiega la dottoressa Laura Ferrero, medico chirurgo specialista in Scienza dell’alimentazione.

«Il sushi si può considerare un piatto salutare: contiene tanti preziosi nutrienti, tra cui i grassi “buoni” essenziali, i preziosi Omega 3 e gli Omega 6, alleati della buona circolazione, di cui è ricco il pesce. Ciò però non vuol dire che se ne possa mangiare a volontà» precisa l’esperta. «Può essere consumato anche si vuole dimagrire purché si faccia attenzione alle quantità e alle pietanze con cui si abbina a tavola. Spesso infatti si commette l’errore di condirlo con salse – molto caloriche e ricche di grassi potenzialmente dannosi per la linea e per la salute – che invece sarebbe meglio evitare, come la maionese».

QUANTE VOLTE MANGIARLO
«Chi è a dieta può mangiare sushi anche due volte a settimana. Per favorire il senso di sazietà e consumarne di meno può essere utile per esempio iniziare il pasto con una zuppa di miso e masticarlo lentamente assaporando a pieno ogni boccone», suggerisce l’esperta.

QUANTE CALORIE HA
«Le calorie del sushi variano in base alla varietà di pesce e agli altri ingredienti usati per prepararlo. In media un etto di sushi al tonno o al salmone apporta circa 140 calorie» dice la dottoressa Laura Ferrero.

QUANTO SUSHI MANGIARE
«Un piatto di sushi contiene in media 14 pezzi che possono apportare anche più di 400 calorie. Chi ha problemi di chili in più dovrebbe dimezzare le porzioni e limitarsi a 6-7 pezzi» suggerisce l’esperta.

A DIETA MEGLIO IL SUSHI O IL SASHIMI?

«Il sushi è composto da una pallina di riso bollito accompagnato da ingredienti, crudi o cotti, e avvolti da una sfoglia di alga Nori, mentre il sashimi consiste in fette sottili di pesce crudo. Se dal punto di vista calorico il sushi contiene una quantità maggiore di calorie, dal punto di vista nutrizionale è maggiormente completo ed è più saziante: il riso apporta infatti carboidrati che danno energia prontamente disponibile, il pesce proteine nobili e tanti grassi “buoni” che favoriscono la sazietà e le alghe, vitamine, minerali e antiossidanti, preziosi per l’organismo».

COME RENDERE “LIGHT” IL SUSHI
«Per rendere il sushi un piatto più leggero ed equilibrato è utile accompagnarlo con un piatto di vegetali, ricchi di fibre, che favoriscono la sazietà. Sì a inizio pasto a una porzione di noodles con verdure oppure a una tazza di fagioli di soia. Un altro stratagemma utile per chi è a dieta è sorseggiare durante il pasto del tè verde: oltre ad avere un eccellente potere antiossidante, aiuta a controllare il senso di fame e di conseguenza a mangiarne di meno» conclude la dottoressa Laura Ferrero.

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