Simonetta Matone, giudice prestigioso e appassionato

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Simonetta Matone,

giudice, oggi Sostituto Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Roma, per 17 anni PM per il Tribunale dei Minori, in passato capo di gabinetto del Ministro Mara Carfagna, vice capo vicario del Dap con il ministro Severino e capo del Dipartimento degli Affari di Giustizia con il ministro Cancellieri. Donna autorevole e determinata, sposata con il giornalista Emilio Albertario, ospite frequente del programma TV Porta Porta, unisce una sorprendente lievità di spirito ad un contagioso senso dell’umorismo.

Giudice Matone, quali sono gli ingredienti per una carriera così importante? Una grande determinazione ma anche senso pratico. Nella mia carriera sono stata scelta dai politici solo in virtù delle mie caratteristiche specifiche che erano quelle della elasticità e non rigidezza ideologica. Sono stata abituata a non giudicare le persone, le cose, le situazioni per categorie di appartenenza ma sulla base dell’essere individuo. Sono riuscita ad andare d’accordo con ministri molto diversi tra loro con cui ho creato dei rapporti personali basati sulle cose che si fanno insieme senza schemi, senza pregiudizi e guardando l’obbiettivo. matone

Come donna ha faticato a lavorare in un ambiente maschile?

Sicuramente. Ho avuto la fortuna che mio padre, uomo intelligentissimo, mi abbia educato da maschio, quindi senza  sesso ma preparata a combattere la vita. In quanto femmina non sono mai stata da lui svalutata e questo mi ha dato una grande sicurezza e mi ha insegnato a vivere a prescindere dal mio sesso. Questa è una grossa eredità che ti porti dietro e un’opportunità che la vita ti da.

Esiste un’invidia maschile e un’invidia femminile?

Esiste più l’invidia maschile perché lavorativamente parlando, il fatto che tu sia come un maschio, non sempre viene perdonato. Sono piena di amiche femmine e non ho mai avvertito la sofferenza della competizione femminile. Le mie migliori amiche sono magistrati come me e mi viene istintivo di volere bene alle donne essendo vissuta in un ambiente familiare in cui lavoravano e facevano tanto.

La sua vita privata è complessa. Come mantiene unita la sua famiglia?

Con una grande fatica. Mi sono sposata due volte, ho due figlie dal primo matrimonio, un figlio dal secondo, più il figlio che mio marito già aveva e una nipotina di pochi mesi. Viviamo tutti insieme appassionatamente ma è l’aspetto più faticoso della vita perché se vuoi seguire i figli devi fare dei sacrifici. Sono rimasta 17 anni alla Procura per i Minorenni quando avrei potuto fare ben altra carriera ma il pomeriggio volevo stare con i tre figli piccoli. E loro non hanno mai risentito del mio lavoro e parlano di me come una madre molto presente, anzi troppo.

Qual’è il prezzo per avere così tanti ruoli?

Il prezzo è invecchiare più precocemente di chi non fa nulla. La vita non ti regala niente e se vuoi fare tutto, lavorare bene, fare carriera, seguire i propri figli ci rimetti sul piano della stanchezza fisica ma non mentale.

La chiave è la tolleranza o la capacità di amare?

E’ solo un fatto d’amore. Volersi bene, amare veramente i figli, il compagno, tutte le persone che hai intorno. Però ti deve venire naturale. O ce l’hai nel tuo DNA o non ce l’hai. matoneE’ vero che ama il frivolo e la leggerezza?

Ho innato il gusto del cazzeggio e mi piace divertirmi. Mi ricordo il motto di una dama del 700 che coniò questa frase stupenda: “trattare le cose serie con leggerezza e le cose leggere con serietà.” Non prendersi mai troppo sul serio è il segreto per vivere bene. Se indossi la toga e vai in udienza devi però rapportarti alla normalità del vivere quotidiano e non sentirti chissà chi. Ricordo una grande lezione di vita di una collega che presiedeva la Corte d’Assise di Milano. Mi diceva: “per rimanere in equilibrio ricordati che la mattina possiamo dare 30 anni di carcere e al pomeriggio dobbiamo fare il sugo, perché è il sugo che ci salva dal delirio di onnipotenza.” Cioè, avere una vita normale per non perdere il senso della realtà. Andare al supermercato, avere l’hobby della cucina sono cose che ti salvano il cervello.

Gli anni che passano l’hanno cambiata?

Dal punto di vista fisico non sei più quella di un tempo e questo è triste ma lo devi accettare serenamente e con ironia. C’è un età per tutto quindi se ti guardi indietro ed hai avuto una vita ricca, bella, in cui eri pure molto figa meglio per te. Non è una tragedia se non lo sei più ma credo che invecchiano meglio le brutte che le belle. Sono sempre stata convinta di questo. matone

Lei è stata una donna molto corteggiata ed amata. Questo è una ricchezza o un rimpianto?

E’ una ricchezza perché puoi trovare la pace e la serenità se hai avuto un passato burrascoso. Se hai avuto una vita tranquilla con un solo marito ad un certo punto potresti pure seccarti. Si diventa seri, fedeli e affidabili solo se non lo si è stati in passato. La consapevolezza di quello che si è fatto prima ti porta a scegliere una vita tranquilla e appagante. Però, tutto ciò va accettato con grande serenità.

La nuova frontiera della vita allungata è una fortuna?

La demenza senile ha lentamente spento tutti i fari intellettuali di mia madre che sono riuscita a portare avanti, insieme ai medici, fino all’età di 92 anni. Vedo persone anziane con vite orrende e questo mi  spaventa perché è l’unica cosa che non posso né condizionare, né prevedere. Non voglio pesare sui miei figli, è triste dirlo ma vorrei morire di un colpo senza rompere le scatole a nessuno. L’idea di finire in balia della badante con i calzini e la vestaglia mi terrorizza.

Si ricorda la prima ruga?

Si. Premesso che a 27 anni era bella come il sole, mi ricordo la prima volta che una cretina in una profumeria a Via Ottaviano a Roma, mi consigliò una crema anti rughe. Rimasi scioccata e la mandai a quel paese. Poi dopo non ci ho più fatto caso.

La capacità di amare cambia con gli anni?

Cambia tutto perché sei molto meno esigente. Le pretese che avevi a 20-35 anni sono un pallido ricordo. L’età ti porta una capacità di accettazione sul lavoro, nel privato, con i figli, con le rotture di scatole della vita che non avresti mai avuto da giovane. Il passare del tempo ti da una serenità che è quasi atarassia, la capacità di dire: “passerà pure questa”.

matoneCome mantiene viva la sua energia?

Essere pieni di energia è un fatto spirituale. Ho sempre pensato che abbiamo tutta la morte per riposarci. Quando sono sfinita, ma devo ancora fare un’altra cosa, immagino che tra 30 anni probabilmente non ci sarò. Quindi avendo l’eternità per riposare, facciamo tutto subito.

Come si dimostrano 10 anni di meno?

Stando a dieta. L’alimentazione è fondamentale. Noi siamo quello che mangiamo e stare in salute vuol dire soprattutto nutrirsi bene. Non essere vecchi è un fatto mentale: il giorno che vivi potrebbe essere l’ultimo. Devi godertela fino all’ultimo istante e pensare che la vita è anche divertente, dipende da come la prendi. Quando sei in un tunnel ricordati che alla fine c’è la luce e se tocchi il fondo, per un principio di fisica, i piedi ti danno la spinta per risalire. Anche nelle più dolorose pene d’amore verrà un giorno in cui non sentirai più tutto questo perché quel giorno arriva sempre. matoneCome si mantiene vivo un rapporto d’amore dopo tanti anni?

Con tanto amore e pazienza. Perdonando cose che a 20-30 anni non avresti mai perdonato. E’ un problema di tolleranza, di cambiare la propria testa. Vedo donne che sono rimaste sole perché avevano accanto dei bastardi e sono state incapaci di perdonare. Esistono donne intransigenti che non hanno saputo accettare i tradimenti e le doppie vite degli uomini. Allora, cosa conviene fare? Accettare che a quello gli passi l’invaghimento per la rumena di turno oppure in virtù della dignità dire così non ci sto? Sul piatto della bilancia devi soppesare la tua integrità, il rispetto per te stessa o la solitudine dall’altra parte?

Ci si può innamorare a 60 anni?

Ci si può innamorare pure a 90. Ho visto storie bellissime sorte in ospizi e case di riposo. Non c’è niente di più carino che invaghirsi di qualcuno, lo trovo molto giovanile. L’innamoramento può avere devastanti conseguenze, l’invaghimento è un gioco. Io non mi invaghisco più di nessuno, starò bene come sto.

matoneCosa fa per se stessa?

Mi curo molto. Non esiste una doccia non seguita dall’idratazione, ne andare a letto con il trucco e senza crema per il viso. Curo moltissimo le mani con creme smacchianti e molto idratanti, perché è da lì che si vede l’età. Sono pazza per i profumi sopratutto quelli di un tempo. Ho un olfatto sviluppatissimo e forse questo é il lato più femminile che ho.

Si ricorda una cosa spavalda che ha fatto?

Molti anni fa trovai la mia macchina bloccata da un enorme camion della nettezza urbana a Trastevere. Attesi una decina di minuti il ritorno di questi energumeni che l’avevano parcheggiato e poi, dinanzi ad una folla esterrefatta, sono salita a bordo del camion che aveva le chiavi inserite, l’ho spostato e sono uscita. Le donne presenti alla fermata dell’autobus mi hanno applaudita. Devo dire che aveva un’ottimo servosterzo.

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