Sesso: piacere o esame da superare?

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Sesso: piacere o esame da superare?





E’ molto difficile avere un atteggiamento equilibrato e sereno di fronte alla sessualità: da un lato siamo figli di una cultura repressiva ed imprecisa, dall’altro veniamo continuamente bombardati da stimoli sessuali in TV, cinema, riviste, cartelloni pubblicitari. Nel sesso confluiscono tutte le tensioni, le scorie le delusioni della vita. Ecco perché non può essere distinto da altri aspetti dell’esistenza di una persona, quali: educazione ricevuta, esperienze passate, rapporti con le figure famigliari, autostima,

valori come l’amore e l’intimità. La paura dell’amore o dell’intimità, infatti, possono compromettere la vita sessuale. Inoltre, la nostra cultura, fondata sull’autocontrollo e sul perfezionismo, reprime le emozioni, impedisce i contatti fisici che sono limitati al sesso. Questa carenza di fisicità, al di fuori del territorio sessuale, oltre a sovraccaricare il numero di bisogni che il sesso è chiamato a soddisfare, limita i contatti fisici che sono importantissimi per gli esseri umani e riduce la sensibilità fisica degli individui. Da qui l’importanza di ricevere informazioni corrette sulla sessualità, riscoprire la propria intimità, emotività ed autostima. Il sesso non deve essere inteso come prestazione, ma come modalità di raggiungere e dare piacere nel rispetto di se stessi e dell’altro. Si parla, infatti, di intelligenza sessuale. Che cos’è l’intelligenza sessuale? E’ la capacità di conoscere se stessi e di capire l’effetto emotivo che il proprio comportamento determina nel partner, la capacità di produrre fantasie sessuali e di stabilire quale sia il comportamento più adatto nelle varie situazioni del corteggiamento e del rapporto di coppia, oltre a conoscere il funzionamento degli organi genitali (John Money, neuroendocrinologo alla John Hopkins University di Baltimora e Michael Milburn, docente di Psicologia dell’Università del Massachusetts di Boston). Shere Hite ha parlato perfino di “Quoziente Sessuale”, ed ha addirittura elaborato un test per misurarlo. Oltre a quanto già detto, per vivere serenamente la sessualità è necessario acquisire corrette informazioni e liberarsi da alcuni falsi miti, ossia concezioni errate, che imperversano in questo importante aspetto della vita.

I FALSI MITI DEL SESSO

Le dimensioni del pene. Gli uomini di tutte le età sembrano preoccupati delle dimensioni del loro membro e tendono a confrontarsi con gli altri negli spogliatoi, in occasione sportiva. In realtà, nulla è più variabile delle dimensioni del pene a seconda dello stato di flaccidità o di erezione. Mediamente in un adulto il pene in erezione completa misura dagli otto ai quattordici centimetri, con una circonferenza media di sei/otto centimetri. Per essere degli amatori non bisogna essere superdotati o sapere a memoria complicate tecniche. E’ necessario padroneggiare con sentimento e passione le cose semplici che danno piacere alle donne e sapersi sintonizzare con le emozioni della partner.

Una volta raggiunta l’erezione dovrebbe essere mantenuta per tutto il tempo. Se ciò avvenisse, si verificherebbero dei seri problemi, in quanto il pene raggiunge l’erezione con il flusso di sangue nei corpi cavernosi. Ma non si può trattenerle il sangue a lungo… è necessario il ricircolo sanguigno e, quindi, è normale perdere ogni tanto l’erezione, per poi riacquistarla.

Nel sesso la prestazione è più importante del piacere. Rincorrendo questo falso mito, si perde di vista l’obiettivo della sessualità che è quello di dare e ricevere piacere nel rispetto reciproco.
Per le donne è più importante la prestazione delle dimostrazioni di affetto. Non c’è niente di più falso. Le donne, nella maggior parte dei casi, hanno bisogno di essere coccolate e preparate al rapporto sessuale.

L’uomo deve essere sempre attivo e guidare il rapporto sessuale. Questa è un’altra concezione errata perché dà un fine prestabilito al rapporto sessuale, ossia l’orgasmo, quindi limita il rapporto alla sequenza rigida: avances, coito, orgasmo. In realtà, il rapporto sessuale ed il piacere che ne deriva devono essere esenti da schemi e cammini prefissati.

Tutti i contatti fisici devono essere finalizzati al sesso. Questa concezione errata crea danni notevoli, soprattutto nel matrimonio. Le donne, piuttosto che creare la premessa di un rapporto sessuale che non desiderano, limitano o addirittura aboliscono le manifestazioni affettive verso il coniuge, creando progressivamente un distacco affettivo.
Il sesso richiede sempre un’erezione, da parte dell’uomo e, di conseguenza, l’orgasmo nella donna.
Un individuo può essere eccitato, pur non avendo un’erezione, come una donna può avere un’esperienza sessuale soddisfacente, pur non raggiungendo l’orgasmo.

Un uomo deve sempre provare desiderio sessuale ed essere disponibile sessualmente. Gli effetti devastanti di questa errata concezione sono inimmaginabili ed hanno spinto molti uomini al tradimento per non fare “brutta figura” oppure li hanno condannati ad entrare nel circolo vizioso dell’impotenza.

Tutti gli orgasmi devono essere sublimi, intensi ed esplosivi. Nella vita ci sono sempre gli alti e bassi e, per vivere serenamente, è importante accettarli.

Entrambi i partner, se sono affiatati, devono raggiungere l’orgasmo contemporaneamente. Questo può accadere occasionalmente, ma non potrà mai essere una regola.

La donna ha due tipi di orgasmo: clitorideo e vaginale. Questa errata concezione produce tantissimi problemi sia ai maschi che alle femmine. Molte donne si sentono anormali perché non sono in grado di raggiungere l’orgasmo durante la penetrazione. In realtà, l’orgasmo femminile è di natura clitoridea e l’uomo dovrebbe imparare a stimolare il clitoride della partner durante la penetrazione. Master e Johnson parlano, infatti, di manovra a ponte per descrivere questa tecnica.

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