Piangere fa bene, ora c’è la prova scientifica

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Di Simone Cosimi

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Piangere fa bene, ora c’è la prova scientifica

Sì, c’è ancora chi si vergogna di piangere. Eppure farlo fa bene. Ora arriva la prova scientifica racchiusa in una ricerca che mostra forse ciò che in molti già sapevano o avevano provato sulla propria pelle. E cioè che versare qualche lacrima produce un effetto depressivo immediatamente a ridosso del fatto o del momento salvo poi, col passare dei minuti, sfociare in una sensazione migliore, quasi di sollievo. piangere fa beneAccade, racconta l’indagine del ricercatore Asmir Gračanin dell’università di Tilburg, nei Paesi Bassi e pubblicata su Motivation and Emotion, circa 90 minuti dopo la fine dello sfogo. piangere fa bene umore“Si tratta del primo studio che abbia dimostrato una relazione chiara fra il pianto sperimentalmente indotto e una seguente sensazione di miglioramento sul lungo periodo” scrive lo scienziato nel suo paper. Un tema scivoloso, sul quale si discute, e si ricerca, da tempo. E che da tempo riserva in effetti conclusioni contraddittorie. In generale, la presa diretta, cioè sul campo, racconta di un miglioramento immediato mentre gli esperimenti in laboratorio il contrario. La svolta della nuova ricerca è stata appunto quella di capire, a intervalli di tempo prolungati, se il pianto potesse riversare effetti diversi. Così sembra. piangere fa bene mascaraGračanin e i suoi collaboratori hanno infatti misurato le condizioni di 72 volontari immediatamente dopo un pianto indotto (grazie a versioni montate ad arte di celebri strappalacrime cinematografici come La vita è bella o Hachiko), 20 minuti più tardi e, appunto, un’ora e mezza dopo l’evento. piangere fa bene cinemaCosa ne è uscito? Che il 69% dei partecipanti sottoposti alla cura Hachiko e il 40% di quelli che hanno guardato il film premio Oscar di Roberto Benigni hanno finito col commuoversi e piangere. Nell’immediatezza del fatto due ricercatori sono intervenuti per verificare se i loro bulbi oculari fossero effettivamente bagnati. Al termine delle proiezioni c’è stato l’usuale questionario, ripetuto agli intervalli indicati, e le cui risposte sono state confrontate con quelle date all’inizio della seduta, prima dei film, delle lacrime e di tutto il resto. piangere fa bene kleenexIl risultato è dunque triplice: i volontari hanno fatto segnare una pessima sensazione appena concluso il film, un ritorno alla stabilità dopo 20 minuti e, questa la prova del benefico effetto in termini anche ormonali del pianto, un netto miglioramento a 90 minuti dalla commozione indotta. Nessun cambiamento, invece, per chi non è riuscito (o non ha voluto) commuoversi. “Dopo l’iniziale deterioramento del proprio stato d’animo al termine del pianto, ci vuole del tempo non solo per recuperare ma anche per sentirsi sollevati al di sopra dei livelli iniziali” ha commentato l’autore.



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