Dopo gli eccessi di Natale, ci vuole un momento detox

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di Simona Sirianni

Si sa: durante le feste ci si lascia andare, troppe le tentazioni su quelle tavole imbandite! Ora, però, aprite gli occhi e datevi una mossa…

Si può non ingrassare a Natale? Si può. Ma la domanda è: perché togliersi il piacere delle lasagne della nonna, quelle che “mai mangiate di così buone”, perché rosicare davanti al buffet di antipasti prendendo solo le verdurine o i sottaceti, lasciando sul tagliere il salame portato apposta dal cugino o la toma “che mica la trovi qui da voi”. Quanto è difficile davanti a tutte quelle tentazioni pensare a restare in forma, pensare al dopo, quando tutte le feste saranno finite, e alla fatica che si dovrà fare per richiudere quei jeans.

Quindi, dopo aver abbandonato l’idea di soffrire e rinunciare, dopo aver mangiato e bevuto, dopo aver mandato totalmente in tilt il ritmo fisiologico del sonno e l’orario dei pasti, durante le settimane di bagordi tra Natale e Capodanno, che spesso cominciano molto prima con aperitivi e cene di auguri, siamo ovviamente ingrassate. Nessuna tragedia. Perché come sappiamo ormai tutte noi, basta un “clic” ed ecco apparire tutte le mille e più diete post feste per tornare in forma.

E se i consigli sono sempre gli stessi, c’è un motivo: funzionano. Basta metterli in pratica senza sgarrare. E’ proprio così. Se le diete si seguono per davvero, senza lasciarsi andare al “sarà mica questo piccolo pezzetto di pane che…”, se non si mischiano i principi dei diversi piani dimagranti, seguendo a pranzo la dissociata e la sera la chetogenica, la sorpresa è che si dimagrisce.

E’ pura fatica, il nostro corpo è programmato per essere in carne e ogni drastico tentativo di ridurre questo valore viene letto come un’aggressione a cui il nostro organismo risponde rallentando il consumo di calorie a riposo. Ma si può fare. Basta trovare nella dieta che si sceglie un qualche elemento “personale”, che la renda più nostra. Per dire, se amate follemente i carboidrati, non sarà furbo scegliere l’iperproteica Dukan. La forza di volontà, lo sappiamo, ha dei limiti.

Quindi ora aprite gli occhi e datevi una mossa: c’è da rimette in moto un metabolismo rallentato dalle fette di pandoro e dalle “pennichelle” pomeridiane.

E quindi vediamo qualche consiglio “basic”: bere, bere, bere. Durante la giornata, prima di sedersi a tavola, durante il pasto. L’acqua aumenta il volume gastrico e induce un immediato senso di pienezza. La quantità dipende da diversi fattori che vanno dall’età, alla presenza o meno di patologie, ma in linea generale, è bene bere almeno 1,5/2 litri di acqua al giorno. Insomma, bere tanta acqua è importante perché non ha calorie, perché drena, perché aiuta a non sgarrare, riempie lo stomaco vuoto.

Impostare un timer mentale di dieci minuti prima di lasciarsi andare alla voglia improvvisa: la maggior parte degli “attacchi di fame” dura all’incirca dai 5 ai 20 minuti. Se si supera questo lasso di tempo, si può riuscire a gestire in modo più facile il desiderio di cibo. In che modo? Facendo il conto alla rovescia dei minuti impegnandosi in altre attività, finché la voglia di cibo non scompare. In questo modo si riesce anche a comprendere che quel raptus è davvero temporaneo e che è possibile gestirlo meglio.

Non saltare i pasti: facendolo si entra in modalità “fame estrema” e non si perde più peso. Quando si è a dieta, il metabolismo rallenta, inutile quindi cercare di non mangiare. Mangiare poco e più spesso aiuta senz’altro a restringere gli spazi in cui la fame può sopraggiungere, ma bisogna stare attenti, perché l’idea di mangiare più volte al giorno, porta a introdurre più calorie sabotando la dieta.

I giorni subito seguenti alle grandi abbuffate, riprendete in mano il vostro menu e cancellate alcolici, grassi e dolci. Qualche giorno di dieta detox, aiuta a eliminare tossine e a depurare l’organismo. Pertanto, lo sapete già, cosa mettere nella lista della spesa: frutta, verdura, legumi, cereali integrali, oli e semi oleosi. Senza dimenticare il té e le tisane ad azione diuretica. Un’altra regola che può stringere i tempi del dimagrimento è quella di evitare i carboidrati dalle 16 in poi. Quindi, sì a pane e pasta, con moderazione, a colazione e pranzo, ma la sera solo proteine e vegetali. Anche il sale andrebbe eliminato almeno per due giorni completamente: depurato dal sodio in eccesso, il corpo reagisce smaltendo i ristagni e bruciando l’adipe molle, il più difficile da eliminare.

E naturalmente, la più banale delle accortezze: un po’ di attività fisica. Muoversi di più è fondamentale: quindi riprendere subito la palestra, passeggiare di più, usare di più le scale, parcheggiare l’auto più lontano, prendersi il tempo per una nuotata o una gita domenicale all’aria aperta. Giusto per avere un’idea e non nascondersi dalla realtà, diamo qualche dato:

1 piatto di lasagne – 600 calorie = 120 minuti di ballo latino americano

3 patate al forno medie – 400 calorie = 40 minuti di Crossfit

3 fette di tacchino – 90 calorie = 20 minuti di ciclismo occasionale

1 salsiccia avvolta in pancetta – 235 calorie = 30 minuti di squat

2 fette di formaggio con 4 cracker – 280 calorie = 30 minuti di corsa

2 carote – 82 calorie = 6 minuti di burpees

1 fetta di panettone – ca 400 calorie = 60 (e più) minuti di passeggiata

1 fetta di budino di Natale – 330 calorie = 30 minuti di classe HIIT

1 bicchiere di vino rosso – 90 calorie = 10-20 minuti di corsa, 20-30 minuti di bicicletta, 25 minuti di camminata

1 bicchiere di Prosecco – 69 calorie = 7 minuti di saltare la corda

Ricordando a questo punto che non ingrassiamo con quello che mangiamo da Natale a Capodanno, ma con quello che mangiamo da Capodanno a Natale, convincetevi che è molto meglio abbuffarsi senza sensi di colpa per qualche giorno di festa che alimentarsi scorrettamente tutto l’anno. Una dieta sana ed equilibrata per 360 giorni l’anno offrirà molti benefici. Anche quello di arrivare a Natale e godersi le lasagna della nonna senza alcun senso di colpa.

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