Meditazione come terapia antiaging e di bellezza

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Di Maria Maccari

Meditazione amica della bellezza

Stress, affaticamento, mancanza di sonno, alimentazione sbilanciata, tutto passa attraverso la pelle, che diventa lo specchio del nostro stile di vita e delle nostre emozioni, essendo strettamente correlata al sistema nervoso. Molti studiosi sono d’accordo che una sana meditazione possa influire positivamente, riportando l’epidermide a uno stato di equilibrio salutare, agendo dunque come booster anti-age. Perché cala il livello di cortisolo, l’ormone dello stress e aumenta l’ossigenazione, vero toccasana per le cellule. Abbiamo intervistato un’istruttrice di Mindfulness per capire come meditazione e salute possano influenzarsi a vicenda

Christy Turlington

La pelle ci parla, occorre solo saperla ascoltare. Ogni emozione, il più piccolo stress o squilibrio vengono rivelati da piccoli segnali che vanno semplicemente decodificati attraverso una buona osservazione, frutto di costante allenamento. Fateci caso, poche ore di sonno e il colorito appare spento, alimentazione diversa dal solito, più ricca di tossine ed ecco comparire imperfezioni come acne, rossori, occhiaie e borse. Anche stress e malessere psichico si rivelano attraverso la pelle e tutto questo ha una spiegazione scientifica: il sistema nervoso, infatti e la pelle sensibile sono correlati e quando il corpo è sotto pressione rilascia il cortisolo, detto anche “ormone dello stress”.

Dunque la pelle si infiamma e sensibilizza diventando più debole, come mostrano appunto le ricerche condotte dalla psicodermatologia, un settore della dermatologia che studia proprio l’interazione tra emozioni e pelle e le cause che le prime producono sulla salute in generale.

Gisele Bundchen

Secondo uno studio condotto da ricercatori della Carnegie Mellon University, facendo meditazione consapevole per 25 minuti e per 3 giorni di fila, si può alleviare lo stress. Inoltre, la respirazione profonda apportando una quantità maggiore di ossigeno al corpo, dunque anche alle cellule della pelle, contribuendo a eliminare tossine e a renderla più luminosa e sana, come dopo un buon riposo, funzionando come una sorta di siero o booster.

MINDFULNESS
afelice v peelPer capire quanto la pratica meditativa e in particolare la mindfulness, della quale ultimamente si sente parlare sempre più spesso, possa influire sullo stato di salute generale e sulla pelle, anche in funzione anti-age, abbiamo intervistato Lorenza Guidotti, istruttrice certificata AIM (Associazione Italiana per la Mindfulness).

Cosa è Mindfulness e ha davvero poteri così “miracolosi”?
«Il suo fondatore, il biologo molecolare Jon Kabat Zinn, definisce la Mindfulness (o consapevolezza) come la capacità di prestare attenzione al momento presente con intenzione e in modo non giudicante – afferma Lorenza Guidotti -. In altre parole significa imparare a stare nel qui e ora, nell’istante che stiamo vivendo, senza lasciarsi travolgere dai piccoli e grandi eventi negativi (pensieri, immagini ma anche relazioni difficili con colleghi, il partner o con i figli per esempio) che costellano la giornata di ognuno di noi. E come si fa a mantenere questa attenzione vigile? Si utilizzano pratiche basate sulla meditazione di consapevolezza, imparando una serie di esercizi guidati dall’istruttore».

afelice v modelCome funziona?
«Dimenticatevi la posizione del loto, il sitar di sottofondo, il relax e tutti i luoghi comuni sulla meditazione prêt à porter. La mindfulness è prima di tutto disciplina. Serve costanza e passione. E 45 minuti al giorno da regalare a noi stessi per eseguire la pratica (gli esercizi meditativi) che vengono assegnati tra una sessione e l’altra durante i quali si utilizzano degli “strumenti” che sono sempre a nostra disposizione: il corpo e il respiro e la capacità di rimanere in contatto con le sensazioni che ci arrivano da entrambi».

Perché si fa?
«Perché individuare i “messaggi” che il corpo ci invia ci permette di osservare la nostra mente. Si impara cioè a guardare letteralmente quello che ci passa per la testa (pensieri negativi, ricordi, frammenti di immagini) che spesso infestano il nostro spazio mentale con periodicità ricorrente. Avete presente quando si dice “avere un chiodo fisso”? Ecco, la Mindfulness non fa sparire magicamente quel chiodo, quel pensiero ossessivo, quel dolore cronico, ma ci consente di avvicinarci in punta di piedi al punto dolente che risiede nel corpo (o nella mente) e osservarlo, prendendone le distanze.

afelice 3 skinLa nostra mente viene continuamente assorbita da un costante chiacchiericcio mentale, preoccupazioni per il futuro, rimuginazioni sul passato. La Mindfulness serve a intercettare proprio quei pensieri che si presentano più spesso e ci aiuta a lasciarli andare. O a conviverci in modo più equidistante e sereno».

A chi serve?
«Il programma MBSR (Mindfulness based stress reduction) nasce come un modo diverso di stare con la sofferenza. Si è rivelato efficace infatti nella riduzione dello stress, dell’ansia, degli attacchi di panico e dell’insonnia. Ma allevia anche i dolori di tutti i giorni come il mal di testa o il mal di schiena. E grazie agli effetti benefici che si ottengono in breve tempo, il programma è stato inserito con successo in tutto il mondo: nelle scuole, in ambito sportivo, nelle carceri e in tutte quelle situazioni in cui si deve affrontare una situazione stressante acuta o cronica».

afelice v manQual è l’obiettivo?
«Lo scopo del programma è insegnare ai partecipanti ad affrontare le situazioni stressanti o dolorose con maggior efficacia e lucidità. Sviluppare la capacità di distanziarci dai nostri pensieri e dalle nostre emozioni attuando una sorta di “decentramento”. In altre parole, diventare “spettatori” (e non protagonisti) degli eventi che attivano la nostra reattività in modo da non farci travolgere come un fiume in piena. Essere, in altre parole, più vigili e presenti a noi stessi, pronti ad affrontare serenamente i continui cambiamenti che la vita ci presenta».

afelice v laughQuali sono i benefici?
«La letteratura scientifica sulla Mindfulness testimonia che già dopo solo 8 settimane di meditazione (la durata del percorso) si nota un’aumentata capacità di concentrazione e di controllo delle emozioni, un miglioramento delle capacità mnemoniche, un aumento dell’attività neuronale, la riduzione della produzione di cortisolo (l’ormone dello stress) e della pressione arteriosa insieme al rafforzamento del sistema immunitario».

Come è strutturato un corso di MBSR (Mindfulness based stress reduction)?
«Il programma si articola in 8 incontri di gruppo, uno alla settimana, della durata di circa 2 ore e mezza, più una giornata “intensiva”. Ed è esperienziale: significa cioè che va “provato”. Se si vogliono ottenere dei risultati, oltre a frequentare il corso è necessario praticare gli esercizi meditativi per circa 45 minuti al giorno, a casa propria. Per questo perseveranza e dedizione sono due qualità fondamentali che sono richieste ai partecipanti. Non è dedicato a chi ha fretta e vuole “tutto e subito”. Ci deve essere una reale intenzione a mettersi in gioco. E questo viene fatto a tutela non solo di chi vuole partecipare e si aspetta dei benefici, ma anche a vantaggio dell’intero gruppo, dove ognuno funziona da sprone all’altro», conclude Lorenza Guidotti.

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