Mangiarsi le unghie: ecco cosa rischiano le nostre mani

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Di Filomena Fotia




Mangiare le unghie, dalle cause ai rimedi: ecco cosa si rischia e che cosa succede alle mani.

Dalle infezioni al giradito: quali sono i rischi per chi ha l’abitudine (o il vizio) di mangiare le unghie? Ecco cause e rimedi

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A nervous red haired woman biting her nails.

Le mani sono il nostro biglietto da visita e di conseguenza sarebbe meglio averle ben curate o quantomeno presentabili. E’ un obiettivo difficile da raggiungere per chi soffre di onicofagia e non resiste all’istinto incontrollabile di mangiucchiare le unghie e magari anche le pellicine. Per “uscirne” sarebbe innanzitutto necessario comprendere quali sono le cause alla base che innescano questo meccanismo.

La psicanalisi ha tentato di dare una risposta spiegando tale pratica come una “fissazione orale”, mancato superamento, cioè, di quella fase chiamata da Freud la “fase orale” relativa allo sviluppo psico-sessuale dell’infante e che si colloca tra gli 0 ed i 18 mesi di vita in cui il bambino associa il piacere alla bocca. Secondo questa teoria il problema potrebbe affliggere quei soggetti che abbiano avuto problemi con l’allattamento o conflitti materni.

Un’altra scuola di pensiero individua nell’onicofagia una sorta di aggressività arginata o piuttosto un indice di forte stress. Questa tesi, però, non convince completamente in quanto non sempre si riesce a dimostrare l’esistenza di un nesso causale tra la sindrome e lo stato emotivo del soggetto, quindi le risposte vanno cercate altrove.

aaabiting slider noEcco che allora tutto porterebbe a pensare che si tratti di una semplice, banale, ma al contempo cattiva abitudine, poiché per molte persone sarebbe un gesto quasi automatico portarsi le mani alla bocca. Quale che sia la causa, vi siete mai chiesti quali potrebbero essere le conseguenze? Cosa succede alle unghie quando di mangiucchiano? Si rischiano infezioni?

aaabiting giraditoA queste domande ha risposto, per il Corriere, Antonino Di Pietro, direttore scientifico dell’Istituto Vita cutis di Milano: “Le unghie nascono dal cosiddetto letto ungueale che sta proprio al confine con le cuticole (le “pellicine”); fino a quando il letto ungueale rimane intatto, il fatto di mangiarsi le unghie non interferisce con la loro (ri)crescita“.

aaa biting v Spesso mangiarsi le unghie porta a “danneggiare la pelle intorno e questo espone la mani a un maggior rischio di infezioni“, oppure a trasmettere i germi presenti nelle mani alla bocca e “possono favorire lo svilupparsi di varie infezioni compreso il raffreddore“.

Per rimediare alla tentazione si può tentare, spiega l’esperto, a “le unghie corte, ben curate e arrotondate, senza margini spezzettati e invitanti” e magari applicare “uno smalto amaro in modo da renderle meno ‘appetibili‘”.

Uno dei rischi in cui si può incorrere è il cosiddetto “giradito”, un’infezione batterica: il dito affetto si presenta rosso e gonfio nella zona vicino all’unghia e di solito guarisce entro pochi giorni ma, se viene trascurato, può favorire la formazione di pus che potrebbe far estendere l’infiammazione anche ad altri strati della pelle.

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