La dieta della mente: il nuovo metodo per evitare le abbuffate

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www.huffingtonpost.it

Di Nicoletta Moncalero

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La dieta della mente: il metodo rivoluzionario dello psicoterapeuta Philippe Tahon

Nel libro “Metti a dieta la tua mente”, Tahon indica le tre principali emozioni che tentiamo di reprimere mangiando più del necessario (ovvero rabbia, paura e infelicità) e i consigli utili per gestirli al meglio

Philippe Tahon

Per ottenere il corpo che desideriamo dobbiamo partire dalla nostra mente. Dalle ragioni per cui mangiamo, dagli stimoli emotivi e psicologici che ci inducono agli eccessi. Philippe Tahon è uno dei più richiesti terapisti ed esperti di dimagrimento in Europa e il suo metodo parte da qui, dal cervello. “Ciò che dobbiamo sempre ricordare a noi stessi – dice Tahon – è che il corpo sa esattamente quando quando è sazio e ce lo fa sapere. Se ignoriamo i suoi messaggi lo facciamo a nostro rischio e pericolo, perché lui non farà altro che immagazzinare le calorie in eccesso sotto forma di grasso, accumulando strato su strato finché non ci renderemo conto che è ora di darci un taglio”. Così prima di controllarci dobbiamo imparare ad ascoltarci.

philippe v libroIn “Metti a dieta la tua mente” (Gribaudo) Tahon indica le tre principali emozioni che tentiamo di reprimere mangiando più del necessario ovvero rabbia, paura e infelicità. La svolta è cominciare a pensare che queste emozioni possano anche avere una valenza positiva, imparando ad esprimerle nel modo corretto le libereremo della loro tossicità.

“Una maggior consapevolezza e comprensione di ciò che travaglia le nostre menti ci permetterà di mangiare in modo più accorto – aggiunge l’esperto -. Quando siamo distratti o addirittura sopraffatti da qualcos’altro, non siamo in grado di concentrarci sulle sensazioni fisiche e i segnali che il corpo ci invia”. Più del cibo, impariamo dunque a pesare i nostri pensieri.

Mangiate in eccesso per punirvi?

philippe v da fare aloneÈ ingiusto punirci solo perché lottiamo per essere in pace con noi stessi, o con i pensieri e le fantasie che nascondiamo dentro di noi. E dimagrire non ha alcun senso se significa dichiarare guerra a noi stessi. Dobbiamo accettare di non essere perfetti – nessuno lo è – e sentirci a nostro agiscono ciò che siamo. Secolo riuscissimo pensare a noi stessi e agli altri in termini più tolleranti, malgrado le tante debolezze, potremmo cominciare a riconoscere che questa lotta ci accomuna tutti.

Mangiate per nascondervi?

A volte quando siamo in sovrappeso, possiamo avere la sensazione di nasconderci, in parte o del tutto, detto l’immagine che offre il nostro corpo. In tal caso, l’eventualità che dimagrire possa svelare la persona vera che nessuno conosce può fare molta paura. C’è un’unica soluzione: non giudicarci ingiustamente e scrollarci di dosso un po’ di pressione. Tutti noi abbiamo fantasie e paure, ci rende umani.

philippe v frigoMangiate perché siete stressati?

Lo stress è una condizione molto comune tra le persone con disturbi alimentari che hanno l’impressione di essere sempre a corto di tempo si sentono costantemente esauste a causa dell’ansia o della mancanza di sonno. A quel punto si avventano su alimenti dolci e zuccherati per alzare il tasso glicemico del sangue e rimediare velocemente la loro “dose”. L’unico modo per mangiare in modo più sano è sintonizzarci con i messaggi che il corpo ci invia.

Compilate il vostro diario

philippe v eatCompilando il diario Cibo&Emozioni comincerete a osservare le vostre abitudini alimentari da una prospettiva molto più critica. Cercate di farlo. In modo garbato; non dovrebbe essere l’ennesima occasione per essere ipercritici con voi stessi. Dalla vostra quotidianità emergeranno schemi comportamentali che vi permetteranno di riconoscere il fatto che mangiate in determinati modi e con determinati sentimenti.

Accettate il cambiamento

Il cambiamento fa quasi sempre paura. Ci trascina fuori dalla nostra comfort zone. arrendersi alle paure, però, è il modo più veloce per sabotarsi e far sì che le cose rimangano come sono, ossia per continuare a mangiare a dismisura fino a reprimere le emozioni e compensare. È ora di affrontare la realtà. Ricordatevi che mantenere lo status quo non è ciò che volete realmente.

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