Festa del lavoro: delle scorciatoie, dei favoritismi…

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Barbara Costa per Spavalda

 

La meritocrazia è solo una favola. A cui credono gli ingenui. Il mondo è sempre andato avanti grazie alle raccomandazioni, alle segnalazioni, alle spintarelle, ai posti occupati dalla moglie di, l’amante di, il figlio di, il gigolò di. Un do ut des continuo, perenne. Sarebbe ora che tutti quelli che si indignano davanti ad ogni favoritismo, in nome della loro preziosa integrità, si togliessero la maschera ipocrita che indossano, guardassero in faccia la realtà e magari ancora di più dentro se stessi, e la smettessero di rompermi le scatole.

costa concerto                                       Concerto del 1 Maggio

Davvero il mondo non funziona così? Veramente proprio nessuno, nella sua vita, si è mai venduto? Non dico per forza sessualmente, ma non ha mai dato in cambio qualcosa per ottenerne un’altra? Chi non ha mai scelto la via più facile, corta, sicura, per arrivare dove voleva, sacrificando però una parte di sé? Nessuno? Nemmeno una volta? Mai un compromesso? Mai una piccola marchetta? Ma sul serio?

costa lavoratori usa                                                Lavoratori americani

Su quale pianeta vive questa anima santa? E’ sicuramente rimasto ai margini del sistema. Fa parte del gruppo degli inaciditi e incattiviti, autoconvintisi che il mondo sia tutto sbagliato e che solo loro lo avrebbero potuto correggere se gli avessero dato l’opportunità, magari venendogli a citofonare sotto casa. Ma siccome non è stato così, si credono vittime di chissà quale imbroglio.

costa maggio red                                                     Manifesto Festa del Lavoro

Tutti questi illusi passano il tempo su blog che nessuno legge a scrivere veleno contro chi ce l’ha fatta perché migliore o più furbo di loro, maledicendo tutto e tutti e provando rancore verso chi ha successo, grazie al proprio merito e anche grazie alle conoscenze giuste e magari, extrema ratio, al letto giusto. Alla dovuta dose di compromesso. Come se non fosse sempre stato così. Fatemi un solo esempio di un decennio, di un’era in cui hanno trionfato giustizia ed equità. Fatemi cambiare idea.

costa poster                                                     Manifesto

Libertà. Orgoglio. Indipendenza. Dignità. Tutte queste parole non sono forse tasselli di una colossale presa in giro? O è possibile difenderle e crederci ancora, ma coltivando un sano cinismo e facendo propria la convinzione di John Kennedy, che descriveva se stesso come “un idealista senza illusioni”? In un mondo dominato da un precariato sociale ed esistenziale che non sembra avere via d’uscita, vendersi sembra essere l’unica legge valida rimasta.

costa chaplin                                              Charlie Chaplin

Al bando ogni moralismo: in un accaparrarsi continuo ed estenuante di quel poco che c’è, è così da biasimare chi sceglie di prendersi quello che vuole con tutti i mezzi e con tutte le armi, senza guardare in faccia a nessuno, e soprattutto senza mai voltarsi indietro, pena il possibile insorgere di scomodi e inutili rimorsi? E’ giusto rivendicare con fierezza il diritto di farsi strada come meglio si può? Ogni individuo scaltro e sicuro di sé ha ragione a sgomitare? Anche persone di valore hanno fatto compromessi per emergere. O davvero siete convinti che tutte, ma proprio tutte le persone valide siano arrivate ad occupare determinati posti unicamente per mezzo del loro talento? Il talento va aiutato. Sempre. Da solo inaridisce.

costa workers                                                       Lavoratori

Così fan tutte? Così fanno tutti. Si vendono anche gli uomini, eccome, dalla notte dei tempi. Tutti quelli che strisciano accanto al potente di turno, che fanno i leccapiedi del loro capo, che non lo contraddicono mai, che “si zerbinano” ai piedi di chiunque possa beneficiarli in qualche modo. Quanti ne conoscete? Quanti ne avete accanto, ogni giorno, sul vostro posto di lavoro? Quanti ne avete conosciuti, maestri nell’arte dell’adulazione, fin dai banchi di scuola? E quante ne avete incontrate di persone che elargiscono favori? Quanti ne hanno fatti a voi? Vi vedo da qui, che abbassate gli occhi, arrossite o girate la testa dall’altra parte.

costa lavoratori                                               Lavoratori in piazza

O forse, se fossi lì davanti a voi, mi avreste già zittito, spiegandomi come tutto quello che avete ottenuto nella vita, ve lo siete guadagnato solo col vostro merito e i vostri sforzi. Facendo la tanto lodata gavetta. E io farei finta di credervi. Come se il mondo funzionasse davvero così. Come ti raccontano quando sei piccola e ci credi perché non hai nessun esempio diverso da contrapporre. Poi cresci e capisci che ogni cosa ha un prezzo, prima su tutte la libertà, e che va pagato sempre, e per intero, e soprattutto salato.

costa guzzanti                                                        Paolo Guzzanti

“Le più grandi mignotte sono gli uomini” dice il giornalista Paolo Guzzanti, che il termine “mignottocrazia” lo ha scelto come titolo di un suo fortunato libro, dove metteva in rilievo come molti deputati fossero entrati in parlamento sotto il governo Berlusconi per meriti non proprio “intellettuali”. Son passati molti anni dallo (pseudo)scandalo delle “Olgettine”: vi pare che queste ragazze oggi stiano meglio o peggio di quando sono entrate nelle grazie di Silvio Berlusconi? Cosa pensate che volessero da lui, e lui da loro, quando “cenavano” insieme a Arcore o a Palazzo Grazioli?

costa libro                                                           Libro Mignottocrazia

La soluzione delle crisi internazionali? Ci hanno rotto le scatole per anni sui passatempi del pene dell’ex premier. Pagine e pagine di giornali e sproloqui televisivi pieni di belle parole come moralità, opportunità, correttezza, merito: vogliamo parlare della mignottocrazia imperante nel mondo dei giornali e dei media in generale? Che è poi la stessa presente in ogni altro ambito lavorativo. E nei rapporti tra amici? Quanti ne conoscete che vi frequentano in maniera davvero disinteressata? Le dita di una mano bastano e avanzano per contarli.

 

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