Enrico Lucherini, mitico press agente delle star

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Enrico Lucherini,

il più famoso press agent d’Italia, è amico, confidente ed insostituibile confessore delle attrici più note al mondo. Conosce il cinema ed i suoi segreti come nessuno, geniale comunicatore, con il suo talento l’arte della bugia si trasforma in “Lucherinata”. Nel 2012, per i suoi 80 anni, L’Ara Pacis di Roma gli dedicò una mostra e il documentario sulla sua vita “Ne Ho Fatte di Tutti i Colori” è stato proiettato al Festival del Cinema di Roma nel 2014. Intellettuale sorprendente, dotato di una personalità fuori dagli schemi, inventore della “Dolce Vita” ha attraversato da protagonista assoluto il cinema italiano fino ai giorni nostri.

Dov’è finita la bellezza nel cinema d’oggi?

La bellezza è finita dappertutto. Forse sono cambiati i gusti degli uomini e della gente. Le grandi star non esistono più. Ho sempre immaginato chi poteva aver messo la decalcomania di Gilda sulla bomba atomica. Sicuramente i press agent. All’epoca avevo finito 2 anni di medicina e non capivo lo star system. Lucherini Silvana ManganoLa risposta italiana della ragazza povera ma sublime era nella palude della risaia con i pantaloni aderentissimi e le calze rotte. La bellezza della Mangano era l’Italia che rinasce. Poi è esplosa Sophia Loren, la Lollobrigida e Claudia Cardinale. Erano belle ma anche delle vere star. I loro uomini erano produttori: Cristaldi faceva scrivere per Claudia da Visconti e Carlo Ponti e Dino De Laurentiis facevano uguale per Sophia e la Mangano. Quindi erano dive ma anche attrici molto aiutate. Ma ora?

Un tempo le attrici facevano a gara su chi era la più glamour. Oggi su chi è la più dimessa?

Sono dimesse nella vita privata ma se hanno una serata telefonano al sarto, si fanno prestare i vestiti che la mattina dopo vengono restituiti. Per lo stilista questo rappresenta molta più pubblicità che una sfilata. Per settimane i giornali pubblicano foto di queste signorine con i vestiti ed i nomi dei sarti. Quella che la mattina sembrava una zingara poi la sera la vedi vestita da Valentino con gioielli di Choppard.

Enrico Lucherini Rossella FalkNegli anni ’50 le attrici avevano già il problema dell’invecchiamento?

Si. I primi due nasi rifatti in quel periodo furono dei disastri. Parlo di Rossella Falck e di Eleonora Rossi Drago. La Rossi Drago se l’è rifatto tre volte e Rossella due perché all’epoca c’erano chirurghi con i martelli e quindi non erano riusciti bene. Adesso le attrici fanno le punturine e la luce pulsata. Tutte cose su cui bisognerebbe scrivere un libro. Francesca Neri, che non amava la sua bocca ritoccata, ha cercato di rimpicciolirla. Purtroppo all’epoca mettevano un po’ di silicone ma non è riuscita a levarlo del tutto.

lucherini Francesca neriOggi le attrici sono più attente alle tecniche anti invecchiamento che al sesso?

Si è vero, ma succede sia a uomini che a donne. Alcune fanno delle piccolissime cose come Sophia Loren che avrà levato le occhiaie, così come Virna Lisi che non aveva mai fatto niente. Altre come Monica Guerritore e Claudia Cardinale si lasciano le loro rughe.

lucherini sophia youngAll’epoca quali erano i trucchi per sembrare più giovane sul set?

Molte attrici degli anni 40- 50, soprattutto quelle che lavoravano all’estero come la Loren e la Lollobrigida, indossavano le parrucche perché avevano i capelli sfibrati. Monica Vitti la usava con sotto dei tiranti per gli occhi. I cerotti tiravano la pelle del viso e una calza davanti all’obiettivo ringiovaniva la faccia. Oggi esiste una telecamera che allunga il corpo e fa sembrare Raffaella Carrà alta un metro e novanta. E’ giusto che il pubblico veda persone belle in televisione però stiamo arrivando alla follia. Vedo arrivare gente con delle guance rifatte che quasi non possono girare e i direttori della fotografia sono disperati.

Chi era il simbolo della bellezza nel cinema del passato?

Certamente Rita Hayworth. Ma Gloria Swanson vecchia che scendeva le scale in “Viale del Tramonto” era sublime. Al pubblico non interessava che lei non fosse giovane ed il film fu un grande trionfo perché era brava e molto auto ironica. Bellissima fu anche Bette Davis ed il film “Eva contro Eva” lo consiglio sempre alle giovani attrici e loro mi ringraziano tutte.

Cosa insegna quel film alle giovani attrici?

Che devono stare attente alle amicizie ed alle storie d’amore interessate. Chi ti dice se un ragazzo di 35 anni è veramente innamorato di una donna di 50? Devi fare molta attenzione perché quello che funziona veramente sono i soldi.

lucherini e dellera

La giovane attrice che scalza la donna matura: si ricorda qualche episodio?

La Lollobrigida fu scandalosa con la Dellera nella conferenza stampa della “Romana” di Patroni Griffi per la televisione. Trent’anni prima Gina fece il ruolo della figlia nel film di Zampa e nella nuova versione faceva la mamma della Dellera. Durante le riprese con Patroni Griffi la Lollobrigida doveva dire: “vieni qui figlia mia bella” e lei non diceva mai “bella” ma si fermava a “figlia mia”. Quando fu rimproverata rispose, “bella lo dico con gli occhi”. Alla conferenza stampa le 2 già si odiavano e contavano quanti minuti duravano i primi piani di ognuna. Improvvisamente Gina disse: “per colpa di quella lì mi sono dovuta ridoppiare” e la Dellera rispose: “per colpa della signora mi sono dovuta ridoppiare perché si sentiva la voce del suo suggeritore”. Poi chiesi ad un giornalista di domandare a Francesca chi avrebbe voluto come madre e lei avrebbe risposto Loren. Infatti, quando disse Loren quell’altra non ci ha visto più.


lucherini bellucci
Perché la bellezza della Bellucci ha un passo diverso e i suoi 50 anni sono speciali?

Perché pur facendo l’attrice lei è una madre e una donna di una semplicità unica. La incontro spesso perché abita non lontano da me. Al bar con i figli sembra proprio una donna del quartiere e non quella che pensa “sono la Bellucci”. A lei non interessa essere bella sotto casa. lucherini antonelli

Chi era l’attrice simbolo degli anni 80?

Lì ha inizio il cinema della Bouchet e dalla Fenech. Ma anche ragazze come Sabrina Ciuffini piacevano molto. Gli italiani erano tutti arrapati guardando i manifesti di Laura Antonelli. Lei ha iniziato con Buzzanca ma poi ha avuto la fortuna di trovare Samperi che le ha dato una parte molto erotica in “Malizia”, un bel film in cui un ragazzino di 16 anni è attratto da una donna di 30. Dopo ha lavorato con registi come Patroni Griffi, Visconti e Comencini.

Quanto conta oggi la bellezza al cinema?

La bellezza non conta più se non nei cinepanettoni. C’è la bona che passa su una spiaggia e gli altri attori dicono una battutaccia. Io non esco di casa per vedere l’Arcuri o la Chiatti perché le vedo in televisione.

Per quali attrici vale la pena andare al cinema?

Sicuramente per Cate Blanchett, Hillary Swank e Rosalind Punk di “Gone Girl”. Grazie a loro non bellissime però bravissime, mi comincia a ripiacere la recitazione degli attori. Ultimamente sono emersi dei nuovi attori e registi straordinari. Anche nella moda non vedo più una grande star. Oltre la Balti che forse è la più bella, delle altre non mi ricordo i nomi. Una volta le mannequin erano come delle dive, adesso anche la top model non c’è più.

L’erotismo al cinema sembra più dimesso oggi?

Si, credo sia arrivata la lunga mano del Vaticano perché vedo tante cose cambiate rispetto a 20 anni fa. Un film non veniva tagliato come ora e speriamo di non tornare al ventennio fascista.

Le attrici italiane internazionali sono sempre più una rarità?

Oltre la Bellucci che fa la Bond girl a 50 anni, non c’è un attrice che lavora regolarmente in America. A parte Penelope Cruz, che non mi piace, gli americani non prendono volentieri le attrici straniere. Forse solo le francesi lavorano negli Stati Uniti. Adesso gli americani hanno scoperto delle loro bravissime attrici come Jennifer Aniston e Sandra Bullock.

enrico lucherini buyDelle giovani attrici italiane qual’è la sua preferita?

Margherita Buy in assoluto è la più brava ed è anche molto sexy. Sceglie sempre dei bei film mai banali. Anche quelli non proprio riusciti sono interessanti. Vorrei vederla in un film di Tornatore che trovo il più bravo regista italiano. Mi piace la Crescentini perché mi ricorda le dive degli anni 40 ed è brava anche a teatro. Poi la Capotondi per il remake di “Rebecca La Prima Moglie”. Micaela Ramazzotti è un’attrice che può fare moltissimo perché ha molte corde sia comiche che drammatiche. Un po’ come Stefania Sandrelli giovane. Lei oggi potrebbe interpretare “Io La Conoscevo Bene”.

lucherini bolkanQuanti amori si è inventato nella sua carriera?

Amori pochi tranne nel caso della Bolkan con Richard Burton. Più che altro mi sono inventato incidenti con le fiamme o finti affogamenti. Quelli mi divertono di più perché funzionano fotograficamente. Io creo l’incidente poi ci pensa il fotografo a riprenderlo. Le storie d’amore invece è il paparazzo che le becca.

La sua curiosità è sempre stata così intensa?

La curiosità e l’entusiasmo non sono mai venuti a mancare. Mi diverte ancora sapere chi andrà all’Isola dei Famosi, chi va a ballare nel programma della Carlucci, chi è in giuria dalla De Filippi. Adoro la politica e sono pazzo dei talk show e delle liti perché so tutto sui retroscena dei politici.

Conosce la malinconia?

Si, ma non ho mai sofferto di solitudine perché amo stare da solo.

lucherini hunzikerCi si innamora ancora alla sua età?

Si ci si innamora e per me l’amore non cambia. Ma bisogna chiederlo ai giovani che stanno con le persone più grandi. Le storie d’amore stanno cambiando e nelle riviste si vede la Hunziker che ha 6-7 anni più di Trussardi ma sembra più giovane di lui. Succederà sempre più spesso perché la donna grande dice le cose in un altro modo, ama sicuramente con più esperienza e più fascino. Ci sarà anche dell’interesse dietro ma la persona più matura è più rassicurante e protettiva.

lucherini lollobrigidaSi ricorda una cosa spavalda che ha fatto nella vita?

Ero a Cannes per la prima della Ciociara. Avevo 28 anni e la Lollobrigida doveva fare la conferenza stampa per “Venere Imperiale”. Si era vestita come Paolina Borghese e arrivò con un cocchio imperiale. Ebbi l’idea di chiamare Sophia Loren e di farla venire lì. Avevo trovato una gomitiera di cuoio con delle punte. Quando la Loren arrivò spaccai di proposito la vetrata con il gomito per simulare una ressa pazzesca e la folla immaginava che forse Sophia si fosse ferita. I fotografi impazziti, una calca inverosimile e dovette arrivare la polizia a calmare la scena.

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