È la pioggia che va! Per chi puo’…consigli extra lusso

cantando sotto la pioggia




Il cielo nuvoloso e l’aria settembrina  dicono che ci siamo. È tempo di funghi. tartufi, bacche rosse, foglie ingiallite e di..pioggia, di quella fine che vien giù da mattino a sera. Ci dobbiamo attrezzare. Al primo scroscio riemergono galoches, lunghe mantelle ingombranti, golfoni quasi dimenticati…Di fretta ci si veste per uscire ma l’occhiata allo specchio e desolante! “Infagottata” senza ombra di femminilità : un incrocio tra una “befana” con un tocco di taglia XXXL…Per trasformare la mise da pioggia in qualcosa di più aggraziato e donante basta avere qualche accortezza e ne vale la pena. Abbandoniamo le galoches – troppo country – e calziamo un paio di Blundstone (stivaletti australiani), comodissimi, impermeabili, indistruttibili: piedi al caldo e à la page ancor di più con i calzettoni a righe Gallo in varie lane e dai colori sgargianti…I pantaloni sono d’obbligo e meglio saranno quelli di cover coat, o del sempre attuale tweed, o quelli in cotone caldo di Sophie d’Or particolarmente trendy e giovanili. I pullover sempre a “cipolla”: uno leggero a pelle possibilmente in cachemire : Luxury Cashmire,  vicino Perugia, ne ha di bellissimi  e finire con un pratico cardigan (Cucinelli e Ballantyne perfetti) purchè abbia un sapore autunnale. Una camicia bianca (Rubinacci) inserita tra i pullover darebbe un tocco disinvolto… Trattiamo bene il collo con qualcosa di soffice, per esempio l’insuperato foulard Hermès annodato.. Tocco finale una Kway Double con cappuccio, il giaccone Loden made in Sud Tirol, il parka impermeabile Loro Piana e il fatidico Barbour, meglio se stropicciato. Per le freddolose c’è sempre un gilet UniQlo da aggiungere e uno scanzonato zainetto Longchamp color “pioggia” ci starà a pennello..

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