Dieta Zona, the best per salute e longevità

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Di Marzia Nicolini

Dieta Zona, ecco la chiave della longevità

Di passaggio a Milano per il 4th International Congress Science in Nutrition organizzato dalla Fondazione Paolo Sorbini per la scienza nell’alimentazione con il Patrocinio di Regione Lombardia, Barry Sears è felice di poter parlare del suo nuovo libro “Positive Nutrition” – un titolo, un programma -, edito da Sperling & Kupfer.

Dott. Barry Sears

Biochimico americano, membro del MIT e presidente della “Research Inflammation Foundation”, Sears ha il merito di aver inventato la celebre dieta Zona, i cui principi sono riassumibili in poche righe: le calorie di ogni pasto devono provenire peri il 40% da carboidrati a basso indice glicemico (come frutta e ortaggi), il 30% da proteine e il restante 30% da grassi, preferibilmente vegetali insaturi. Un regime alimentare che, a distanza di anni, non accenna a perdere colpi. Ne parliamo con lui, in un’elegante saletta dell’Hotel Principe di Savoia di Milano.

Un nuovo libro, “Positive Nutrition”, in uscita dopo diversi anni di studio e ricerca. Quali sono le novità a cui siete giunti?
abarry v book«Oggi il fattore che più contribuisce alle nostre infiammazioni è l’alimentazione. Abbiamo capito che, oltre al sangue e al cervello, occorreva studiare con attenzione l’intestino, barriera straordinaria che ci difende dalle aggressioni dei microrganismi, lasciando passare i nutrienti, perché possano essere convertiti in energia per la nostra sopravvivenza. Di questa incredibile barriera avevamo fino a poco tempo fa una conoscenza limitata, ma ora sappiamo che è quasi un secondo cervello, fondamentale per la nostra salute».

Salute uguale longevità. Quali sono i grandi pilastri per assicurarsi una vita lunga?
«Ne considero tre principali: la dieta, l’attività fisica, la capacità di tenere sotto controllo lo stress. Questi tre elementi non influiscono nella stessa misura sulla nostra longevità: l’alimentazione ha sicuramente un ruolo primario nel ridurre le infiammazioni, ma funziona molto meglio se sostenuta da sport (mai troppo) e tecniche di rilassamento come yoga e mindfulness. Diversa è la proporzione se invece si punta a perdere peso».

Quali sono gli errori più frequenti che commettiamo a tavola?
abarry v veggie«Uno, su tutti: non prestare attenzione a quello che mangiamo. La mindfulness – consapevolezza – è la vera chiave di volta. Andare con il pilota automatico e pensare che il corpo sia autosufficiente è un grave errore: occorre essere coscienti. Della qualità del cibo, degli abbinamenti, delle porzioni, o si rischia di sviluppare infiammazioni più o meno gravi. La (buona) dieta deve diventare un’abitudine quotidiana. O, se uno sgarra, deve essere consapevole delle conseguenze».

Dopo diversi anni dal suo lancio, la Dieta Zona resta attuale?
«La dieta in sé non è cambiata molto nel corso di questi anni. Tuttavia, quel che è nuovo e stimolante è aver compreso quanto la dieta Zona sia efficace nel ridurre anche le infiammazioni intestinali. Considerando che la conoscenza di quest’organo è ancora agli esordi, ci sembra una prospettiva importante, che potrebbe aiutarci a evitare gran parte dei nostri malesseri contemporanei. Ricordiamo che molti di essi, come ad esempio depressione e ansia, derivano da disequilibri a livello intestinale che si ripercuotono direttamente sul cervello, bypassando il sangue. Capite bene che si tratta di scoperte importanti, da approfondire».

abarry salmonLa Zona varia molto da uomo a donna?
«In realtà è una dieta universale, adatta a lui e a lei indifferentemente. Variano solo le quantità, diretta conseguenza del fatto che l’uomo è tendenzialmente più grande della donna. Dammi la mano (poggio il palmo della mia mano sul suo *ndr): vedi, tu avrai bisogno di quote di nutrienti minori di me. Poi, ovviamente, c’è spazio per la personalizzazione: a seconda di età, stile di vita, struttura fisica. Non siamo tutti uguali: la dieta Zona ne tiene conto e si adatta».

abarry v piramidI grandi vantaggi di questo regime alimentare?
«Se segui la Zona non la abbandoni più: perché ti fa sentire bene, tanto che per le cinque ore successive al pasto non sentirai fame, né avrai cali di umore o di energie. E, ovviamente, riduce le infiammazioni».

Il libro contiene anche un elenco di super alimenti, come semi di chia, curcuma e avocado. Quali sono i migliori?
«Il termine super food è più che mai abusato oggi: preferisco di gran lunga parlare di super ingredienti. Ricordando, però, che da soli sono inutili: guadagnano il loro “super potere” solo all’interno di una dieta ben bilanciata, aiutando a ottenere la migliore risposta ormonale e stabilizzando i livelli di zucchero nel sangue. Tutto dipende dalla composizione del piatto: questi ingredienti sono come medicine, funzionano solo se usati in dosi terapeutiche. Prendiamo gli ortaggi: dovremmo mangiarne circa un chilo al giorno per stare bene».

abarry v berriesIn questo quadro, quando possono essere utili gli integratori?
«L’integrazione può essere utile proprio quando è difficile assumere gli ingredienti essenziali nelle quantità ottimali. Certo, se uno mangia principalmente pane bianco e basta avrà bisogno di integrare con vitamine e minerali. Ma, anche all’interno della dieta Zona, può essere importante assumere integratori, in particolare di Omega 3 e Omega 6, di cui il pesce come il salmone è ricco, e polifenoli, contenuti in frutti come i mirtilli. Fondamentale anche la vitamina D, alleata della buona salute intestinale».

Alimentarsi in Zona può fare la differenza?
«Completamente. Oggi più che mai abbiamo chiaro quanto l’alimentazione sia la vera medicina: troppi malesseri sono evidentemente correlati a dieta e infiammazioni. Mangiare in equilibrio – come la Zona assicura – ci permette fin da ora di stare bene. Fare la Zona è come pedalare in bicicletta: all’inizio ci vuole un po’ di sforzo e attenzione, ma poi si impara ad andare e non ci si ferma più».

abarry bowlCi dica la verità: è difficile seguire ogni giorno la sua dieta?
«In Italia è facilissimo. Quando sono qua mi sento al settimo cielo: ordino pesce alla griglia, verdure fresche e finisco il pasto con la frutta. Avete i migliori ingredienti: non avete scuse per non provare la Zona».

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