Dieta flexitariana: il nuovo trend alimentare vegetariano ma non troppo

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di Redazione Donna

La dieta flexitariana è un regime alimentare sostenibile che arriva dagli USA: un compromesso tra dieta vegetariana e consumo contenuto di proteine animali. Una dieta ipocalorica che fa spazio a verdura, frutta e cibi ecologici e salutari, riducendo la carne: la scelta alimentare ideale per chi cerca un modo di mangiare più naturale e rispettoso dell’ambiente.

La dieta flexitariana, o flexitarian diet, è un regime alimentare sostenibile che arriva dagli USA: un compromesso tra dieta vegetariana e consumo contenuto di proteine animali. Una dieta vegetariana flessibile, quindi, che fa spazio a verdura, frutta e cibi ecologici e salutari, riducendo la carne: la scelta alimentare ideale per chi cerca un modo di mangiare più naturale e rispettoso dell’ambiente, ma non è pronto per diventare vegetariano. Sono ormai anni che numerose celeb seguono la flexitarian diet: Cameron Diaz, Gwyneth Paltrow, Paul Mc Cartney e lo chef Jamie Oliver, per citarne alcuni, che hanno trasformato in trend questo regime alimentare a partire dal 2009. Anche la principessa Meghan Markle, ha deciso di seguire la flexitarian diet per “salvare il mondo” e migliorare l’impatto sul clima. Ma scopriamo di più sulla dieta flexitariana, come funziona e quali sono i vantaggi.

Cos’è la dieta flexitariana

La dieta flexitariana è stata creata dalla dietista americana Dawn Jackson Blatner e, il nome “flexitarian” nasce dalla fusione delle parole “flessibile” e “vegetariana”. La prima definizione del termine flexitarian è stata data nel 2003, dall’American Dialect Society:  “un vegetariano che mangia occasionalmente carne”. Secondo la Blatner, questa dieta offre i vantaggi, in termini salutari, di una dieta vegetariana, senza dover rinunciare del tutto alla carne: ne viene quindi ridotto il consumo, ma non per questioni etiche, quanto per una questione salutistica. La particolarità di questa dieta ipocalorica è quindi quella di essere eco-sostenibile e green, pur mantenendo nei pasti piccole quantità di carne bianca e di pesce, e con il vantaggio di far perdere in poco tempo i chili di troppo. Prima di cominciare qualsiasi regime dietetico è importante però rivolgersi a un nutrizionista, per valutare la situazione personale e di salute, calibrando l’alimentazione in base alle esigenze personali del soggetto.

Come funziona la flexitarian diet e quali sono le regole base

Secondo la dieta flexitarian l’alimentazione dovrebbe basarsi sulle linee guida della dieta vegetariana, introducendo però, in modo occasionale, carne, pollame, pesce, frutti di mare e uova: il tutto dovrà essere il più possibile bio e a chilimetro 0. Basterebbe quindi rinunciare alle proteine animali per 2 o più giorni a settimana. La dieta flexitariana prevede un introito di 1500 kcal al giorno che possono essere ridotte a 1200 kcal, eliminando gli spuntini, o a 1800 kcal, raddoppiando la colazione. La dott.ssa Blatner consiglia poi 3 livelli di riduzione di carne: principianti, che dovrebbero astenersi dal mangiare carne per 2 giorni, con un limite massimo di 700 gr a settimana; avanzato, che dovrebbero stare per 3-4 giorni senza carne, con un limite di 500 gr; infine gli esperti, che non dovrebbero assumere proteine animali per 5 giorni, con un limite di 250 gr a settimana.

Le regole base della flexitarian diet sono comunque semplici da seguire: tutti i giorni non devono mai mancare cereali integrali, meglio se in chicchi, verdura e frutta fresca, ma anche piccole quantità di frutta secca. Almeno 3 volte a settimana bisogna mangiare i legumi, che sono una fonte alternativa alla proteine della carne, quindi lenticchie, ceci, fagioli, soia, ma anche tofu e seitan. 2-3 volte a settimana, invece, è possibile consumare carne, pesce, uova e formaggi.

Quali sono i vantaggi delle dieta flexitariana?

I vantaggi della dieta flexitariana, soprattutto rispetto alla dieta vegetariana, sono tanti: innanzitutto ci sono meno restrizioni, si hanno quindi più alternative possibili anche quando si è fuori casa. In questo modo si resta comunque rispettosi della salute e dell’ambiente, inoltre non si corre il rischio di andare incontro a carenza di vitamina D, di calcio e di vitamina B12. La dieta flexitariana, poi, basandosi principalmente sul consumo di verdura e frutta, con ridotto apporto di carne, aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo cattivo (LDL) e trigliceridi, oltre ad abbassare la pressione sanguigna, proteggendo quindi l’organismo da malattie cardiovascolari. Inoltra aiuta a fortificare unghie e capelli, rendendo la pelle più bella. Si tratta quindi di un regime alimentare con poche rinunce e tanti vantaggi. Ricordiamo però che è importante consultare il nutrizionista prima di intraprendere un regime alimentare ipocalorico, così da seguire una dieta personalizzata in base alle caratteristiche e alle esigenze personali.

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