Come sopravvivere con il tacco 12

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Guida alla sopravvivenza su un tacco 12

Croce e delizia di tutte noi, i tacchi sono uno dei simboli per eccellenza di femminilità. Ci ammiccano seducenti dalle vetrine dei negozi, su una rivista o attraverso un sito e-commerce dall’alto dei loro centimetri a due cifre e noi ce ne innamoriamo subito. A spillo o con plateau, a punta o con zeppa, spuntate o con suola rossa, ce n’è per tutti i gusti, l’importante è trovare il modello giusto per noi.

taccoPerché se è vero che una donna che cammina sicura su un paio di tacchi è irresistibile, è altrettanto vero che i t-rex urbani che arrancano a 12 cm da terra non hanno propriamente lo stesso effetto. Ammettiamolo una volta per tutte: i tacchi sono impegnativi e riuscire a portarli con disinvoltura non è dote naturale di tutti.

Possiamo provare con un corso di recitazione nella vaga speranza d’imparare a sorridere anche con delle spade infilate nella pianta del piede, oppure fare pratica seguendo qualche consiglio di chi – più di uno – dei tacchi ne ha fatto una professione. Pur ambendo alla nomination oscar come miglior sorriso anche in condizioni difficili, non si finisce mai d’imparare, quindi un corso potrebbe tornare sempre utile, eccovi quindi le regole base per trasformare il vostro stiletto in un’arma…non di autodistruzione.

taccoAcquistare scarpe con un numero in più per evitare la punta stretta

In negozio controllare il piombo del tacco: se è fuori asse, chiedetene un altro paio

Risuolare le scarpe nuove per renderle antiscivolo

Le principianti possono iniziare con delle zeppe, ricordando comunque che le scarpe più stabili sono quelle chiuse o i sandali a lacci multipli

Capire i nostri limiti: scegliere un tacco con cui possiamo mantenere una camminata elegante e disinvolta. Il Santo Plateau ci può aiutare

Farsi fare dal podologo dei plantari e portarli sempre quando si indossano delle scarpe chiuse, mentre per le scarpe aperte o sandali, largo uso ai cuscinetti in gel trasparente

taccoAlternare le scarpe tutti i giorni

Mantenere la giusta postura: testa alta, mento in su, schiena dritta, spalle giù, braccia rilassate, addominali dinamici, ginocchio teso, caviglia mobile (l’ottimale è riscaldare la caviglia con piccoli movimenti circolari prima di indossare le scarpe). Oscillare in senso orizzontale i fianchi.

Dormire con delle calze contenitive per evitare le gambe gonfie, ma ricordatevi che se dormite in compagnia, è meglio scegliere un altro momento…magari mentre ci si prepara per la serata.

Allenare tutti i giorni le articolazioni del piede e il tallone d’Achille camminando con scarpe da ginnastica o sneakers.

Fare stretching e yoga per alleviare la vertebre. Tutto questo perché la camminata da catwalk ha una vera e propria tecnica e come in tutte le cose bisogna fare pratica. C’è chi ne approfitta mentre fa la spesa al supermercato approfittando dell’aiuto del carrello, chi si lancia direttamente nello struscio domenicale, o chi semplicemente fa le prove davanti allo specchio.

taccoRicordatevi sempre e comunque di sorridere, nulla è più seducente per un uomo: vi concediamo di utilizzare l’andatura a T-Rex soltanto quando siete sole, a fine serata e dopo 3 mojito. Stop.

Questo è quello che abbiamo imparato durante più di un divertente pomeriggio seguendo corsi di portamento. Dei momenti che possono essere condivisi con le amiche senza prendersi troppo sul serio ed anzi, un’opportunità per mettere in pratica alcuni consigli preziosi e fare esercizio lontano da occhi indiscreti! LeConqui docet!

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