Anna Kanakis da attrice a scrittrice appassionata

Primo Piano

Anna Kanakis, ha recitato in oltre 30 film in Italia e all’estero e nel 2010 debutta nella scrittura con il romanzo Sei Cosi’ Mia Quando Dormi. L’Ultimo Scandaloso Amore Di George Sand. Segue il libro L’Amante di Goebbels e attualmente collabora con il FattoQuotidiano.it. con un suo blog. Spavalda e appassionata si racconta per noi con intelligente ironia.

Anna Kanakis, che rapporto ha con lo specchio?

“Non ne sono assolutamente dipendente. Sono stata dipendente da una professione che con lo specchio aveva molto a che fare. Ho fatto l’attrice per un bel po’ di anni e l’esigenza di apparire, la cura della persona e come ti mostri agli altri sono importanti. Da 5 anni scrivo romanzi e mi sono affrancata dal dovere dello specchio e dall’obbligo dell’apparire. Il rapporto con lo specchio per quanto riguarda Anna mi trova serena perché non vedo grandi tracce di decomposizione, e quindi sono pigramente tranquilla.”

Lei e’ stata eletta Miss Italia a 15 anni poi è divenuta attrice. E’ difficile mantenere l’immagine di bellissima?

“E’ difficile vincere il pregiudizio che la bellezza e l’intelligenza non vadano insieme. Il titolo di Miss Italia vinto per caso nel lontano ’77 è stato un po’ un marchio. Quando dopo il liceo e dopo il primo matrimonio ho cominciato a fare l’attrice a Roma grazie anche alla popolarità di Miss Italia è stato comunque difficile che vicino al mio nome di attrice non ci fosse la scritta ex Miss Italia. Dopo una vita in cui Miss Italia è stato dimenticato qando ho debuttato nella scrittura con una storia vera ambientata nella metà del 800 francese, qualcuno ha scritto, l’Ex Miss Italia debutta nella letteratura. Poi sono arrivate recensioni lusinghiere e questa cosa e’ stata dimenticata. Non è facile per una donna piacevole d’aspetto perche’ devi sempre dimostrare più di un altra.”

La propria immagine cambia con gli anni. Come affronta questi cambiamenti fisici ed interiori?

“Guardando indietro mi trovo meglio con me stessa oggi piuttosto che 20 anni fa. Interiormente sono più equilibrata ma ho un carattere scalpitante di passione essendo siciliana e Greca e ho sempre avuto bisogno di stimoli e di sfide. Ho ancora voglia di aggredire la vita, di avere degli obbiettivi. Non mi sento ancora un asceta. Sono meno impulsiva ma non ho perso il difetto-pregio di dire quello che penso anche se non mi converrebbe farlo. Fisicamente, quando sono in forma, mi preferisco alla Anna di 20 anni fa piu’ scollata, più vistosa, più truccata. Oggi la moda non mi condiziona più e ho imparato a capire cosa mi dona e cosa non mi dona.”

Come ha salutato la prima ruga?

“La prima ruga e’ qua in mezzo alla fronte. Ho detto, allora capita anche a me! Ma non ne ho altre, forse e’ il vantaggio delle pelli olivastre.”

Vorrebbe fermare il tempo?

“No, ne’ vorrei tornare indietro. Guardo sempre avanti, ho questa dannazione. Viviamo in un mondo freneticamente veloce in cui mi piacerebbe fermare il tempo e dilatarlo, e questo cerco di farlo.”

Come ha cura di se?

“Pulisco bene il viso, qualche volta faccio lo scrub, uso delle buone creme come quelle di Sisley e mi diverte truccare gli altri e me stessa. Non ho mai fatto trattamenti estetici. Sono pigrissima, in palestra vorrei morire ma già quando arrivo lo ritengo un successo perché a volte preparo la borsa, poi prendo un libro e in palestra non vado. Amo moltissimo nuotare ma questo succede solo d’estate.”

Interiormente cosa fa per se stessa?

“Osservo il mondo che mi circonda, mi coccolo i miei affetti, leggo tantissimo. Ma ho anche bisogno di riuscire a staccare dagli altri, da mio marito che desidera tante attenzioni, dalla mia mamma anziana, dai miei amici, per chiudermi nel mio studio e volare con la testa in altre vite di altre persone. Mi piacciono molto le vite degli altri.”

Il modo di vestire deve cambiare con il passare degli anni?

“Si assolutamente. Non portare più gonne corte, indossare ciò che mimetizza un difetto o che valorizza un pregio. A volte vedo delle signore che indossano abiti con le braccia nude che forse non dovrebbero. Allora meglio mettersi una mezza manica o un vestito con un altro taglio di scollatura.”

Gli anni che passano insegnano tante cose. Nell’amicizia cosa ha imparato?

“E’ tremendamente vero che chi trova un amico trova un tesoro. L’amicizia e’ molto rara e ho più amiche adesso rispetto a quando ero più piccola. Per un periodo della vita ho patito molto l’invidia ed era molto difficile trovare un’amica. Era più facile trovare un ascolto in un uomo anche se non credo nell’amicizia tra uomo e donna perché di solito si trasforma in qualcos’altro. Oggi ho qualche buona amica ma raramente mi confido. Ho un carattere un po’ chiuso, sono un po’ diffidente.”

Nel lavoro quali lezioni ha imparato?

“Sono diventata più selettiva, sono più intransigente e faccio soltanto ciò che mi piace fare. Lo facevo anche prima con grandi sacrifici perché vivevo del mio lavoro di attrice e a volte dire no ad un progetto molto nazional popolare che mi avrebbe portato anche dei soldi non è stato sempre facile.”

In amore cosa ha imparato con il passare del tempo?

“Il rapporto difficile con mio padre nell’infanzia mi ha condizionata. L’ho visto 5 volte in 25 anni. Il classico papà assente. Da ragazzina ero una tagliatrice di teste. Essendo anche molto bella molti ragazzi perdevano la testa ed io nel momento in cui mi accorgevo che erano innamorati inconsciamente troncavo la storia. Era come se volessi far pagare un conto a qualcuno. Poi lavorando su me stessa ho risolto il problema con mio padre e ho imparato nel tempo ad innamorarmi. Ho imparato ad abbandonarmi nel momento in cui mi sono accorta di stimare qualcuno, per cui per me l’amore parte dalla stima. Questo non vuol dire che io sia poco passionale o troppo celebrale. Sono passionale, coccolona e ho bisogno di tenerezza però oggi ho imparato che devo fidarmi. Se mi fido mi abbandono e mi innamoro.”

Il suo modo di sedurre e’ cambiato negli anni?

“Diciamo che da 10 anni seduco sempre la stessa persona che è quella che ho sposato. È una seduzione diversa, perché è la seduzione del quotidiano e il quotidiano è come una piccola pianta che devi sempre innaffiare se vuoi che un rapporto duri. Conosco tutti i trucchi.”

Allora sveliamo qualche trucco?

“A volte tengo qualche lezione a delle amiche che mi fanno arrabbiare. Le donne si raccontano troppo, perdono di mistero, si lamentano troppo, a volte lavorano troppo, nel senso che mettono il lavoro davanti all’uomo. Dobbiamo ricordarci che gli uomini non sono come noi, sono un passo indietro a noi.”

Prima di iniziare l’intervista mi raccontava dell’occhio a taglio. Mi spieghi meglio.

“E’ un occhiata che vola sulla persona e che cerca uno sguardo di risposta. Prima di questo sguardo ci sono stati degli scambi non detti o delle chiacchiere o un energia che ti fa sentire che c’è qualcuno che ti piace. Allora si lancia l’occhio a taglio e si vede che effetto fa. Se c’è una risposta, chissà, può nascere qualcosa.”

Come si coltiva un rapporto lungo?

“Credo che il matrimonio sia un lavoro fatto anche di cose meravigliose come la condivisione. Anche se sei una persona forte puoi avere un attimo di stanchezza e voler appoggiare la testa sulla sua spalla ma l’importante e’ che lui non sia debole e non ti lasci cadere la testa. La complicita’ ci deve essere in tutto, nello scambio mentale, nello scambio di tenerezze e anche nello scambio erotico.”

E’ cambiato il suo rapporto con l’erotismo?

“Ho sempre pensato che l’erotismo passa dalla testa e credo che per noi donne sia quasi sempre cosi. Generalmente non ti fermi ad osservare il bel corpo di un uomo. Lui al contrario quando vede una donna le guarda gli occhi, il seno, le gambe, il sedere. Io ho avuto uomini poco affascinanti esteticamente ma con delle belle teste. Per me l’erotismo nasce da là. Il click mi scatta quando sento che c’è una testa che mi acchiappa e se mi acchiappa non ci sono regole, tutto è concesso alla sessualità nei limiti della coppia. A 30 anni vedevo che quando mi denudavo l’occhio dell’uomo con il quale stavo si sgranava davanti al mio corpo. Sentivo il peso e la potenza dell’estetica però poi il gioco erotico era un gioco che prescindeva da questo. Oggi il gioco erotico è frutto della conoscenza dell’altro, è frutto di saperlo toccare, di saperlo sorprendere, è frutto di altre cose che prescindono dal corpo.”

Il mondo del cinema è clemente con le attrici non più giovanissime?

“Io ne sono uscita prima del declino anche se ho sempre scelto ruoli non da bellona a parte qualche film divertente. Ho fatto la tossicomane, la suora e dei ruoli poco attinenti con l’estetica pero’ da ciò che vedo, si un po’ inclemente lo è. Quando mi capita di vedere qualche fiction senza riconoscere queste fanciulle vedo delle ragazzine molto giovani. Forse nella testa di qualche dirigente o del proprietario di alcune televisioni la faccia giovane, la faccetta da bamboletta ancora regna sovrana.”

Come si immagina tra 10 anni?

“Una grande scrittrice, con una tenuta di bassotti, probabilmente in un posto dove non avrei pensato di vivere essendo una ragazza di città. Ho scoperto l’Argentario e la campagna vista mare. L’acqua è il mio elemento, contemplare la natura, camminare a piedi scalzi sul prato, farmi l’orto, vedere gli amici, scrivere e guardare il mare azzurro con le nuvole che scorrono: io mi immagino così.”

Tra un bel film da interpretare e un bel libro da scrivere, cosa sceglierebbe?

“Certamente un libro. In un film interpreti una parte ed hai a che fare con lo sceneggiatore, il regista, il montatore perche’ e’ un lavoro di gruppo. Quando ho avuto in mano il mio primo libro lo guardavo, lo rigiravo e dicevo non è possibile, è un bimbo di carta. Un libro racchiude i tuoi pensieri, racchiude te in tutto il tuo essere e quindi è un lavoro completamente tuo ed indipendente dagli altri. Quando giri un film dipendi da chi ti sceglie, dipendi dalle trappole da scansare nella politica, nelle raccomandazioni. Insomma come scansare mille cose tra cui i letti. È una fatica bestiale anche se sei qualcuno perche’ c’è sempre qualche elemento stonato. Nel libro no. Quando scrivi ci sei solo te.”

Si ricorda una cosa spavalda che ha fatto nella vita?

“Un’altra grande passione che ho e’ la politica. Nel ’90 Cossiga mi diede un incarico politico per l’Unione Democratica per la Repubblica, l’UDR. Mi occupavo di cultura e spettacolo e mi piaceva moltissimo. Dopo sei mesi l’UDR si sfascio’ e il presidente, in urto, ando’ via. Il segretario del partito mi invito’ a rimanere perche’ era molto contento del lavoro che stavo facendo ma era Cossiga che mi aveva voluto e cosi feci un atto spavaldo. Ma forse si chiama coerenza perche’ presi le mie scatole e andai via. Ho rinunciato ad una cosa che mi piaceva molto ma che non mi sembrava corretta.”

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